Gli Ipogei

Grotte scavate nella roccia

Gli ambienti sotterranei scavati nella roccia tufacea risalgono al neolitico e sono stati abitati durante il medioevo da comunità monastiche. Un attento restauro conservativo ha ridato alla luce grotte naturali, architetture ipogee, cisterne e recinti trincerati.

La città della “pietra”

Una delle definizioni più utilizzate per Matera è “città della pietra”. Gran parte dei rioni Sassi sono costituiti da meandri cavernosi e labirinti sotterranei che si estendono al di sotto delle strutture edificate. Queste particolari abitazioni sono state ricavate dallo scavo di una roccia sedimentaria caratteristica: la calcarenite. Questa roccia viene localmente chiamata “tufo” anche se impropriamente visto che quest’ultimo è di origine vulcanica. Le grotte ipogee dei Sassi sono state scavate con mezzi manuali nella calcarenite e sono state abitate fin dall’età del bronzo.

Un restauro conservativo

Negli ambienti ipogei del Residence Sassi San Gennaro potrete osservare un lavoro di recupero mirato e delicato. Le opere di un attento restauro conservativo sono state realizzate nella rigorosa osservanza di istanze estetiche e storiche. Anche gli interventi di ripulitura delle grotte sono stati improntati nel rispetto dell’integrità del luogo che conserva segni particolari di una precisa dimensione storica. Abbiamo riportato alla luce alcuni elementi di grande rilievo come una cisterna tufacea a doppi cerchi dell’età del bronzo ed una fitta rete di collettori delle acque.